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martedì

FUMETTO PRE - ODIERNO: SPLEEN 100%

Alcuni minuti/anni prima di tra cinque minuti

Non perdiamo di vista il fumetto qui al Blog Pre - O! Vi pre - poniamo queste interessanti strip targate Autore [un Autore giovanile ed etilista]. Tutte le immagini provengono da un testo scolastico di inglese, che è stato rimaneggiato in modo X, indecorosamente tirato via. 
Attenzione: il libro è stato stampato nel 1976, che è anche l'anno in cui è nato Fabri Fibra.
Una storia superbellina, a voi:




▼ Libri giudicati dalla copertina – il caso Bret Easton Ellis

– Oltraggioso - l' omonima rubrika nata su questo blog -
è stata trasposta in forma di video - come se una serie di
fotogrammi a scorrimento potesse dare l'idea del movimento - eccetera –


Scenografia : Stanley Embrione
Montaggio : Tony Tonico
Fotografia : Plastification Timoty
Tecnico dell' audio : Mario Schifato
Produttore : Okrim Chadid
Troupe: The Simmetrics

Girato a Dinosauria Est,  prima di adesso.

sabato

UN GIOVANE AGENTE +

Per tirare su un po’ di soldi, da prima di adesso collaboro con una rivista underground chiamata Combustione Spontanea Fottuta. Il caporedattore è Bruno Bassi: faccia unta e flaccida, suda in continuazione ammorbando l’aria circostante. In pratica è un becero alcolizzato in attesa del terzo infarto. Mesi fa, quando mi ero proposto come freelance, (paga minima, elevato stress) speravo di farmi notare con il mio stile ironico e onirico, e invece sono finito a gestire i pazzi che ci scrivono alla Posta dei lettori, comporre Recensioni su film inesistenti e brevi trafiletti anonimi sui Fatti insostenibili ma veritieri. Correggo anche le bozze, che cazzo.


Riunione di redazione nel basso seminterrato della casa di Bruno, dense volute di nicotina si sfilacciano sotto una spietata luce al neon. Gli altri scrittori della rivista sono seduti intorno al tavolo sudicio ingombro di carte, bottiglie vuote e posaceneri stracolmi di sigarette velenose. Dobbiamo impostare il numero 35 di Combustione Spontanea Fottuta.
Ora Bruno sta litigando ferocemente con Luigi Caroli: secco e alto, calvizie che avanza inesorabile, cravatte psichedeliche. I suoi articoli di Politica Anti-Attuale sono un groviglio di errori e farneticazioni che mi fanno impazzire dal dolore quando li correggo.
Vicino a loro c’è Marco Remedios Rametti: braccia da atleta su un corpo minuto, barba nera. Segue la sfuriata con interesse morboso, sperando che i due si trafiggano con qualche oggetto appuntito. La sua competenza è Economia Post-Manageriale, fluttuazioni del mercato degli idrodollari, percentuali di profitto per poser, modi per farla franca durante un pignoramento psichico e altri casi ipotetici assolutamente incomprensibili.
All’altro capo del tavolo siede Franco Emme, stravaccato duro. Smilzo e angoloso, indossa occhiali da sole a specchio e una T-shirt sbiadita dei Simmetrix. Disegna le copertine, impagina gli articoli con la tecnica del cut-up e graffia vignette di un umorismo altolocato per la rivista, mentre completa il suo progetto personale di un graphic novel incentrato su un rapper in esilio.
L’unica donna del gruppo è sistemata sulla poltroncina malandata alla mia sinistra. Nessuno conosce il suo vero nome, si fa chiamare Zero. È una tipa magra con delle belle gambe e un culo desiderabile. Anche il viso non è male: occhi verdi, naso delicato, capelli neri, ma l’effetto generale è guastato da una smorfia di disgusto perenne che le deturpa le labbra. Si occupa di Ecologia Estrema, Lettere minatorie in rima e cura anche la Rubrica di cucina per sopravvissuti a una guerra nucleare. Le ricette spiegano come ricavare piatti gourmet da topi e scarafaggi o altra roba immonda recuperata dalle rovine delle metropoli bombardate. Una volta l’avevo invitata a prendere un drink insieme, ma lei mi aveva semplicemente soffiato una nube di fumo in faccia. L’avevo interpretato come un NO.

–Sveglia scemo!– urla Bruno con la sua voce catarrosa. –Ho un incarico per te–
Un incarico? Mi sistemo sulla sedia leggermente stupito, e lui riprende: –Nel Distretto Idrico, un certo Autore inaugura la Galleria Osmosi. Nel loro manifesto c’è scritto: “non solo arte Pre - Odierna, emettiamo fumo, luce, cazzate allucinanti vissute in quel gesto”. Sono premesse retronteressanti, no? Pare che ABO presenzierà, che Spisminsk esporrà le sue opere pallose e sublimi. Plastification Timoty sarà presente, di sicuro si sbronzerà rendendosi miserabile. E questo è terreno fertile per la letteratura!–
Lancia attraverso il tavolo un tesserino plastificato. –Ti ho procurato un pass, un tizio del loro ufficio stampa mi doveva un favore. Gira. Osserva. Parla con tutti. Preleva impronte, dicerie, capelli, testimonianze, secrezioni organiche a tua discrezione. Avrai uno spazio fisso su Combustione Spontanea Fottuta, con la tua firma bella grande ma devi tirarmi fuori una storia su Autore e i tizi della P - O Crew... una storia andergraund, dio madonna!–
Afferro il tesserino, studiandolo tra le mani come se fosse un manufatto alieno.
Franco Emme alza le sopracciglia in un cenno dubbioso ma Caroli si sporge verso di me per congratularsi: –Complimenti. È un’ottima occasione per un giovane motivato!– poi, cambiando espressione in modo inquietante, sibila tra i denti: –Demolisci il dannato ego dall’interno, porco bastardo!–
Lo ringrazio comunque, sospirando. La mia rubrica si chiamerà: Beccati questo, Autore! Un’idea di Bruno, che mi rassicura: –Se quello ci denuncia, le vendite di Combustione salgono come un missile–

Agente +, ore 00:43

martedì

▼SALINGER : un giorno ideale per.

Dinosauria, alcuni minuti prima di adesso. 




Caro Autore, Ricordo che saranno trascorsi poche ore/settimane da quel sogno contorto come capelli aggrovigliati nell’olio quando, hackerando come un dannato la tessera dell’Omnioteca Cartacea di Martin Spismisk, avrai preso in prestito “Nove racconti” di JD Salinger. Subito prima, però, leggerai “Il giovane Holden” pensando che avranno modificato il titolo originale “il prenditore nella segale” per non infastidire i lettori smaniosi di romanzi generazionali. 



A quel punto avrai venti/venticinque anni, ciondolerai nei paraggi della Galleria Osmosi sfogliando il libro e griderai: - È questa la letteratura imprescindibile con copertina bianca e minimale che stavo cercando? Non appena avrai finito l’ultimo racconto, scriverai una piccola recensione sul blog Pre - Odierno, picconandoti d’umiltà. 



E per molti questa sarà stata una situazione insostenibile. Con circospetta attitudine, Agente+ JD SALINGER “NOVE RACCONTI TRA CUI 5 CAPOLAVORI” Beh, il nostro amico JD sapeva davvero scrivere bene e incastrare delle storie dentro storie dentro telefonate mascherandole nelle chiacchiere tra due personaggi che sembrano parlare di fianco a te alla fermata dell'autobus. Grande economia di parole e mira telescopica per giunta. Grazie a lui il minimalismo poteva esistere in quanto tale. E che dire di B.E. Ellis, il gran porco vizioso che abbiamo così amato? 




Secondo la nostra portinaia, Ellis avrebbe esultato alla morte del maestro con un twittata di pura gioia. Il trapasso di un gigante della letteratura lo elevava quindi a Grand Master? Forse, oppure era sterile sollievo per essersi finalmente liberato del proprio padre putativo. 

Sinossi dei  5 racconti-capolavoro su 9. Go !

1-Un giorno ideale per i pescibanana :
Al mare con un militare, e che ti aspetti? 



2-Alla vigilia della guerra contro gli Esquimesi :
Una ragazza parla con il fratello della sua amica snob e lui non ci sta dentro. 



3-L'Uomo Ghignante :
 Le pazzesche avventure di malvivente gentiluomo.



 4-Il periodo blu di De Daumier-Smith :
 Come frodare una scuola d’arte e innamorarsi di. 



5-Teddy :
 Bambino prodigio su nave da crociera.

Robe strane su Salinger alla rinfusa: Salinger si innamorò di una che poi sposò Charlie Chaplin / Salinger dormiva con lenzuola nere / Aveva problemi ad allacciarsi le scarpe / Era sordo da un orecchio per l'esplosione di una granata / A 50 anni ebbe una storia con una scrittrice di 16 anni, una sorta di Melissa P. americana / Salinger andò in guerra con l'idea di trarne ispirazione per i suoi racconti / Salinger disse di no a Spielberg per un film sul giovane Holden, pare che Spielberg gli scrisse " Ti mando un assegno in bianco. Scrivici tu la cifra" ///

By Autore & Agente +  Ore 11.40 prima di adesso

domenica

▼ ECOSYSTEMA VIBRANTE : Umberto Eco

Cara obnubilatrice,
questo è un blog, questa è la copertina di un romanzo.
Iniziamo.




il 25 agosto 2012 alle ore 19,33 ho scoperto che Umberto Eco è simpatico.

TAC ! E' la svolta. 
Perchè c'è da dire che per anni ho odiato Eco quasi a scatola chiusa.

Ai tempi avrò avuto 14 anni come te e mi piaceva una tipa un po più grande di me.

Essa rompeva sempre sul fatto che io non leggevo libri, ma solo fumettacci di dubbio gusto.
Il nome della rosa era il libro che mi consigliava di leggere.
Immaginate voi, cosa può fregare del Nome della rosa a un ragazzino di 14 anni
che sta scoprendo Kubrick e, poniamo, i fumetti di Massimo Mattioli ( fighissimo autore, troppo presto dimenticanzo )

Lei mi prestò una copia del romanzo di Eco.

Probabilmente iniziai a leggerlo, tanto per vedere.
Prima riga: "In principio era il verbo e il verbo era presso Dio..."
Chiuso lì. Pareva un manuale di grammatica o di teologia.
E io volevo rivedermi soltanto 2001 odissea nello spazio.
Insomma a 14 anni si è molto duri con i giudizi. Almeno io lo fui.
Per inciso, se un libro non mi pigliava alla prima riga, non c'era neanche
tempo per leggere la seconda.
Ovviamente con la tipa finì malissimo.

Salto in avanti di altri 14 anni. Agosto 2012.

Non so come, da uno scatolone marcio, salta fuori quella maledetta copia
del Nome della rosa che dimenticai di restituire alla tipa. 
Finito di stampare nell' Ottobre 1985. Buono.

Mi accorgo che in fondo al romanzo c'è una postilla di Eco.

La leggo, ed è qui che scopro che Eco è simpatico.
Ecco che vi riporto quello che mi è piaciuto di Eco, e che, senza ombra
di dubbio, incarna un certo tipo di geyser di possibilità.

SCRUTATORI DI PRE-ODIERNO,

UNO SGARGIANTE ECO COMINCIA SUBITO 

Eco : "Come ho detto in qualche intervista, il presente lo
conosco solo attraverso la televisione, mentre del Medio Evo
ho una conoscenza diretta."

"Da due anni evito di rispondere a questioni oziose.

Del tipo: la tua è un opera aperta o no?
Ma che ne so, non sono fatti miei, sono fatti vostri.
Oppure: con quale dei tuoi personaggi ti identifichi?
Dio mio, ma con chi si identifica un autore?
Con gli avverbi, è ovvio."

"I libri parlano sempre di altri libri e ogni storia racconta

sempre una storia già raccontata"

"Il regista Marco Ferreri una volta mi ha detto che i miei dialoghi 

sono cinematografici perchè durano il tempo giusto. Per forza,
quando due dei miei personaggi parlavano andando dal refettorio
al chiostro, io scrivevo il dialogo tenendo la piantina dell' abazia
sott' occhio, e quando erano arrivati li facevo smettere di parlare."

"Ci sono romanzi che respirano come gazzelle e altri che

respirano come balene. Un grande romanzo è quello in cui
l'autore sa sempre a che punto accelerare, frenare e come dosare
questi colpi di pedale....all' interno di un ritmo di fondo che
rimane costante"

"Il passato ci condiziona, ci sta addosso, ci ricatta.

Il post-moderno era un tentativo di digerire il passato."

"L'avanguardia distrugge il passato, lo sfigura.

Les Damoiselles D'Avignon di Picasso è il gesto
tipico dell' avanguardia.
Poi l'avanguardia va oltre,
distrutta la figura, l'annulla, arriva all' astratto
all' informale, alla tela bianca, alla tela lacerata,
alla tela bruciata.
In architettura sarà l'edificio come parallelepipedo puro.
In letteratura la distruzione del flusso del discorso,
sino al cut-up di Burroughs, sino al silenzio o alla
pagina bianca. In musica sarà il passaggio dall' atonalità
al rumore, per finire con il rumore bianco. Il silenzio
totale di John Cage degli inizi, è già moderno."

"Il Post-Moderno consiste nel riconoscere il passato,

visto che non può essere distrutto, perchè la sua distruzione
porta al silenzio e alla pagina bianca. Quindi deve
essere rivisitato con ironia, in modo non innocente."

"In ogni caso c'è una faccenda che mi ha molto divertito:

ogni qual volta un critico o un lettore hanno scritto o detto
che nel Nome della rosa un mio personaggio affermava cose
troppo moderne per il Medio Evo, ebbene, in tutti quei casi
io avevo usato per quei dialoghi citazioni testuali da
libri del 14° secolo."

"Ai tempi del Gruppo 63, i nemici erano Lampedusa, Bassani e Cassola.

Su Bassani, oggi andrei molto cauto, e se tornassi ai tempi del Gruppo 63
lo vedrei come un compagno di strada."

"Morale: esistono idee ossessive, non sono mai personali,

perchè i libri si parlano tra loro. E una vera indagine poliziesca
deve dimostrare che il colpevole siamo noi."

Questo è quanto. E visto che "Recensione di una recensione" è ormai d'obbligo,
 ecco un paio di opinioni pazzesche sul Nome della rosa, (ma mai al livello di City di Baricco.)

" Benchè non corrisponda a nessun genere, è meravigliosamente interessante "- 
London Rewuews of Books

" Brio e ironia.Eco è andato a scuola dai migliori modelli " The New Yorker

" E' riuscito a scrivere un romanzo che si legge tutto d'un fiato "- Le Monde.

Ti giuro, queste recensioni sono nel retro copertina.
Dio mio, non sono strepitose?

Plastification Timoty - Ore 13.32 quasi all' inizio di pre-odierno


mercoledì

Tuobo di Okrim Chadid

"Tuobo" di Okrim Chadid - Matita, olio e miele su masso di Tetrangina - ore 05.44




Caro Visionatore,
Okrim Chadid in questi ultimi minuti è un fiume in piena. Produce vraiting con 
un ritmo e una detonazione impressionante. Con ogni suo schiudente lavoro,
sembra dire : "bekkati questo, mondo!"


E ci scommetto, i suoi lavori di vraiting, rigorosamente primitivi e obnubilanti,
un giorno verranno barattati con delle ville hollywoodiane di ex-attori.


Dialogo registrato col radar: 


Steven : " Guarda...sei un bravo ragazzo, ma onestamente non capisco proprio perchè
non plasmi la tua vita basandoti sui consigli che ti do io, come fosse oro colato dall' alto...."


Martin : " Hai ragionissima....però...boh, forse sarà il fatto che non ci conosciamo, ecco."


Steven : "Ragione di più per farlo."


by Plastification Timoty & Autore - Ore 09.17
Pre-Odierno, questo è scegliere zero, questo è scegliere una carica di ricerca.

martedì

Goodbye Bukowski verrà presentato a Bologna



Caro osservatore,


il fumetto ( o per meglio dire  la graphic novel ) Goodbye Bukowski
verrà presentato Sabato  16 Giugno 2012 a Bologna,
all' interno del Biografilm Festival, in Via Azzo Gardino 65.
Alle ore 19,30.


il blog di Flavio Montelli, autore di Goodbye Bukowski lo trovate QUI,
sempre aggiornato sulle recensioni e sulle novità.





Goodbye Bukowski
di Flavio Montelli
160 pagine, bianco e nero
edito da : Coconino Press


giovedì

Una tendenza alla vertigine


Caro Autore,
caro Autor-izzatore


ti lancio nella rètina il mio ultimo quadro, eccolo qui sopra, pronto a sfaldarsi.
Quand'è che facciamo quella parete nei sobborghi di Dinosauria Nord, con solo gli areografi e matita su muro?
il mondo si sta plastificando. Lo sento.




Caro Autor-izzatore,
ti ricordi Okrim Chadid, il sagace autore mediorientale?
E' lui che vibra contro le pareti dei capannoni dismessi di Dinosauria, con questo
writing scabro e pre-ponderante. Usa il pennello su muro. Fanculo lo spray,
e fanculo il grande sogno! Chadid  ancora non possiede un blog, e d'altronde
un blog non possiede Chadid.




Saluti sfibrati daTimoteo Plastico, ore 12.15 dell' Era anti attuale

venerdì

La Conversazione

 Con questa immagine di un uomo che suona il sax
in un appartamento sbragasciato, già possiamo renderci conto
di un tipo di immagine che non potremmo mai vedere, in un film attuale.


LA CONVERSAZIONE, un film di Francis Ford Coppola, anno: 1974.

Un intercettatore di conversazioni, ( Gene Hackman ) viene pagato per
 registrare i discorsi di una coppia di amanti.

Una frase che ha registrato, gli fa venire il dubbio che qualcuno voglia commettere un omicidio.

Cercherà di andare più a fondo e verrà preso dal subbio di essere a sua volta spiato.

Film evidentemente influenzato dal clima di paranoia e disillusione scaturite dallo scandalo Watergate,
si svolge come una sorta di incubo, magistralmente cristallizzato nella asettica
solitudine della scena finale, in cui l'intercettatore suona il sax, dopo aver spaccato le pareti del
suo appartamento, in cerca di cimici o di microfoni nascosti per spiarlo.

Pre-ponderante il fatto, che l'intercettatore si è
auto-emarginato col suo comportamento anti-sociale,
ossessionato dal bisogno di proteggere gelosamente la sua vita privata ( in realtà vuota ),
in lampante contrastro con l'illegalità della sua professione.

 Un film su un uomo che non vede chiaro nei nastri che registra,
perchè non vede chiaro dentro se stesso.
Magistrale colonna sonora, elaboratissima e complessa.
Palma d'oro a Cannes conferita con gioia.
Titanica interpretazione di Gene Hackman.
by Plastification Timoty e Mereghex - Ore 12.46



giovedì

taxista-terrorista collabora con la legge



Caro attuatore,
ebbene sì, ri-ci-clar-ci è una cosa che ci piace morbosamente.


E dopo questo esemplare di pittura pre-odierna,
torniamo al cinema d'autore che ci pulsa dentro come un geyser di possibilità.


C'è un film di Francis Ford Coppola, che ti consiglio glacialmente.
cioetto film si chiama La Conversazione, uscito nel 1974.
Nel prossimo post ne voglio parlare. Morbosamente.
I=<0> i'm an eye - Plastification Timothy – ore 14.22

domenica

Questa canzone parla di me


So che è una frase roboante da dire, e pure un po antipatica,
ma è una cosa che mi sento realmente.
Ascoltatela  se vi va,  saluti dal vostro Plastification Timoty - Ore 20.48




mercoledì

Back to dinosauria

Siamo tornati tutti. Finalmente nella piscina, all 'ombra delle palme della nostra casa a Dinosauria
riusciamo a rilassarci un attimo e riflettere sulle nuove opere da smanettare e preporre.
Ieri è successo una cosa strana, il nostro vicino di casa usava la frusta in casa sua, contro un
sacco da pugilato. E' andato avanti cosi per un po e poi è caduto per terra e dopo non si è piu visto.
Non si capisce perchè, molte persone ci hanno raggiunto cercandoci telepaticamente.  "Ci deve essere
stato un flash nel cervello del comandante" ha detto Barbara D'urso in questo momento in televisione.
Tornando a noi, sicuramente inorgogliti dai  "riflussi storici " di questo blog, e dai nuovi appigli psichici
che ci permetteranno il salto caprioloato con sforzo ginnico. Siamo sempre più convinti che l'atto di
dipingere deve essere simile ad una danza minimale e primitiva.


Pre-Odierno di Dinosauria, Ore 17.34

Sbrokkare





Certo che dopo il paesaggio naturalistico, tornare al Pre- Odierno è  una sensazione  simile al buttarsi  con un paracadute giù da un missile in ascesa. Saluti pregni di sincerità dal vostro Plastification Timoty - Ore: ?


Ticket To Raid - di Autore / Spismisk ore 10:34
Tecnica: Vernice industriale e collage sopra supporto scotch
"I controllori dell'anima obliterano la mia consapevolezza falsificata per ben tre volte"



RagazzaScan - di Autore ore 11:56
Tecnica: atomi su cellulosa
"Nelle aule funzionali, puramente algide e modulari della facoltà di Archeotettura del Distretto Universitario di Dinosauria, una ragazza pre-nde coscienza della sua condizione Pre - Odierna"



 - di Autore + Chadid Ore 19:09
Tecnica: motosega su magnetite riportata su carta da imballaggio applicata su lamiera
"Pare che dipingendo quest'opera, Autore detto anche il Senzafaccia, abbia perso il dono dell' ubikuità"

il tuo blocco psichico mi nutriva dentro
di  Essication Johhny + Martin Spismisk - Ore 16.03

lunedì

Speranze

Cliccate sull' immagine per vederla ingrandita

Arriva un nuovo autore, Plastification Timoty che travasa la pittura
di Umberto Boccioni e Richard Corben sulla schermata di Columns
 Il dialogo è scritto da Okrim Chadid. 

domenica

Overture no-gravity


Il desktop  del vostro Fonovisore Pre-Odierno
può anche essere un collage
 pre-munito  di una vertigine vellutata.

Collage delle ore 18.06