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venerdì

SCUSA, MA TU SEI UNO IUTUBER? (tra dieci minuti da prima di ora ci sarà il seguito in un nuovo travolgente post di un blog)

Notte senza pressione a Dinosauria.  Esci con Autore e con Moscio per vedere la nuova mostra pre-attuale che promette di essere l'evento-cardine del minuto.


 Struzzi, polli.  La nuova arte.  polli sfibrati.  Bevi il tuo cocktail.


 C'è un caldo insostenibile, vuoi sapere che ore sono, sudi come un porco.


 Una foto di un panzone emozionato che nuota ti fa ridere per tre secondi, ma sei nervoso perchè hai visto una gran figa che è la cantante dei The Simmetrics e andava verso il cesso.


Un pannello con i modi di dire. Non li leggi, vai al cesso anche tu.


 Eccola, Divina, marcia, inarrivabile.


Le parli di arte giapponese. Non ti guarda.



 Arte giapponese. 


Le parli di fumetto talmente raffinato da farti rivalutare i sistemi totalitaristi-integralisti. 
Niente.


 Alla fine pensi a un'altra perchè ti sei rotto i coglioni. Ribecchi Autore, Moscio e... 
CONTINUA SULLA PRE - SSIMA PUNTATA>!


giovedì

UNA SUPERCHIODA ANTISGAMO PER L'AGENTE +



La festa di pensionamento del direttore di Combustione Spontanea Fottuta si terrà questo lunercoledì, in una sorta di agriturismo adagiato sulle colline boscose di Dinosauria. Le foto sulla brochure che circola in ufficio, rivelano una struttura di acciaio e carta, un pratico parcheggio.
Alcuni colleghi hanno in mente di mettersi in mostra con un discorso scritto da loro, altri raccolgono soldi per il regalo -un tagliaaria d’oro-, altri ancora studiano con cura il look da sfoggiare alla festa e, approfittando del rimescolamento dei dirigenti, salire la scala gerarchica con del sesso occasionale. 
Io desidero solo squarciarmi le vene con quel futuro tagliaaria e imbrattare di sangue gli articoli e le bozze che ingombrano la mia scrivania. Per quanto mi riguarda, l’attuale direttore è un coglione pazzesco e il suo successore non può essere da meno. Nonostante questo, decido di andare lo stesso, pensando a pochi ma validi motivi: le donne della redazione saranno truccate, tutte in tiro e ci sarà servita dell’ottima vinodka di produzione locale (la brochure è molto chiara su questo punto). Mi segno nel foglio appeso in bacheca e caccio a malincuore gli idrodollari per la colletta. 
Riesco a scroccare un passaggio a Di Gugliemo, un collega che abita nel Distretto Acquifero. Acconsente con un verso simile a un grugnito catarroso. 



Lunercoledì mattina, Di Gugliemo mi è passato a prendere prima di adesso e da allora guida cupo e scoglionato. Io invece mi sento OK-KO: ieri sera ho letto qualche capitolo di “Neurochirurgo sbronzo”. Di Gugliemo non lo ha letto, e non sembra intenzionato a farlo, nonostante la mia recensione cautamente euforica. I miei propositi di conversazione si sono arenati dieci chilogrammetri fa, perciò armeggio con la radio finchè trovo una heavy rotation delle Hit di Mono e le Cosce. Cerco di rilassarmi guardando fuori dal finestrino. Arbusti secchi, guardrail ammaccati e reti anti-frane, poco oltre si ammonticchiano declivi ghiaiosi e colline scure mangiucchiate dall’erosione, tralicci, case e fattorie abbandonate su cui cola una luce gialla e smorta. L’abitacolo non offre di meglio. Interni antrancite e muffosi, cruscotto cosparso di briciole fossilizzate. La fronte di Di Gugliemo, leggermente velata di sudore, luccica in modo sinistro.

Intanto sento il boma scricchiolare, mentre Di Gugliemo cambia rapporto al sartiame, straorzando in modo barbaro e inetto. La Velomobile scatta in avanti verso una curva, un tornante, poi ancora altre curve che costeggiano un burrone e il mio stomaco si strozza in un conato. Immagino lo schizzo di vomito che inonda il parabrezza, i frammenti coagulati della mia colazione semidigerita che finiscono in faccia a Di Gugliemo, il suo urlo convulso e disgustato mentre perde il controllo, la Velomobile che sfonda le protezioni stradali e precipita nel vuoto.



La nausea mi passa quando vedo Di Gugliemo riscuotersi un po’ e raddrizzare le spalle ingobbite. Alza i mignoli senza staccare le mani dal timone e dice:
-Arrivati.


Siamo i primi. Questo particolare mi sembra particolarmente desolante guardandomi intorno nel parcheggio vuoto, così scendo dalla Velomobile senza troppe cerimonie. Dopo l’atmosfera opprimente dell’abitacolo è un’ulteriore agonia respirare aria calda, nonostante un vento lievissimo che non scompiglia nemmeno i capelli. Di Gugliemo sbatte la portiera stiracchiandosi la schiena e facendo versi non identificabili. Gli offro una sigaretta in segno di solidarietà ma lui rifiuta, a dire il vero non so neppure se fuma e non me frega un granché, così me la accendo io. 



In quel momento, dalla salita che porta nell’agriturismo, spuntano due Velomobili suonando il clacson all’impazzata, facendo il giro dello spiazzo a velocità massima. Inchiodano sgommando vicino a noi. Sulla fiancata hanno il logo della Galleria Osmosi. E’ arrivato Autore, con il resto della P - O Krew.


Agente +, ore 17:11

domenica

sbarcare oltremare

Cari lettori, di solito quando aggiorniamo questo blog, è perchè cè qualcosa
di urgente da dire. 
ma adesso lo aggiorniamo solo per dire che, questa settimana,
52 persone in America hanno visto il nostro sito, contro le 30 dall' Italia.
Ma questo fenomeno va avanti già da un po'. 
Sicuramente è una cosa che ci fa molto piacere, ma allo stesso tempo ci
domandiamo " Che ti ha preso, America, che ti sei intrippata con l'underground pre-odierno" ?
Non ti riconosciamo più, per noi sei sempre la terra del "fanculo il grande sogno"
e quei cieli lunghissimi sopra la california e tutta quella strada che va
Ore-23.13


Quadro di Silvia - orario non pervenuto.

giovedì

Silvia 8

 "Avresti dovuto fare il ginecologo, tu."
Silvia - ore 23.32

Silvia 7

sto ingrassando 


a vista d'occhio


pensa che sabato le mie amiche


mi hanno detto che sono dimagrita


ma non è vero


è che avevo la gonna


e gli stivali con un pò di tacco


allora sembro altissima


cè sono altissima


e la gamba sembra + magra





sono andata in bagno


e quando sono tornata


mi hanno detto che a loro sembravo dimagrita




ma a loro sembrava


ma era da un pò che non mi vedevano.


Ore -23.57



lunedì

Silvia 6

" Ho chiuso un attimo gli occhi 
 e mi sono apparse immagini strane
 ti giuroooooo 
 devo smetterla con i video. " 


Silvia - Ore 22.49

mercoledì

Infranto un silenzio quasi non storico


 sopra: Stiven Spisberg ha cut-uppato un quadro del pittore
classico Geroge Stubbs, e Toki della Capcom.



sopra : Una nuova Autrice che si chiama India,
è l'artefice di questa opera, che riprende
un frase di Silvia, la prima artista donna pre-odierna.



 Sopra : L'accoppiata Okrim Chadid / Martin Spismisk 
 pensa intensamente al concetto di Singolarità,
nei loro salotti con divani di velluto grigio.

Esplicazione del titolo. 
"Silenzio quasi non storico" era il modo di una ragazza coreana di descrivere
i film del regista ( anche esso coreano ), Kim Ki Duk. 
Per la ragazza, Silenzio quasi non storico alludeva ad un cinema fatto
di grandi silenzi e di narrazione inesistenti o troppo rarefatte.
Dovetti farla ricredere, che la realtà non era quella.
D'altronde lei non aveva visto nessun film di Kim, parlava per le impressioni che aveva
avuto dai trailer.
Risolsi il tutto, semi-obbligandola a vedere almeno Ferro tre-La casa vuota.
Capolavoro eterno, quel film.

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Poi ricordo che ripensavo  tra me e me sorridendo a un critico che definì Tarantino : Cuore di Pulpebra
ma col discorso non c'entrava niente e non glielo dissi. 

 by DisidratAutore, Ore 15.33

Back to dinosauria

Siamo tornati tutti. Finalmente nella piscina, all 'ombra delle palme della nostra casa a Dinosauria
riusciamo a rilassarci un attimo e riflettere sulle nuove opere da smanettare e preporre.
Ieri è successo una cosa strana, il nostro vicino di casa usava la frusta in casa sua, contro un
sacco da pugilato. E' andato avanti cosi per un po e poi è caduto per terra e dopo non si è piu visto.
Non si capisce perchè, molte persone ci hanno raggiunto cercandoci telepaticamente.  "Ci deve essere
stato un flash nel cervello del comandante" ha detto Barbara D'urso in questo momento in televisione.
Tornando a noi, sicuramente inorgogliti dai  "riflussi storici " di questo blog, e dai nuovi appigli psichici
che ci permetteranno il salto caprioloato con sforzo ginnico. Siamo sempre più convinti che l'atto di
dipingere deve essere simile ad una danza minimale e primitiva.


Pre-Odierno di Dinosauria, Ore 17.34

martedì

Silvia 4


caffè
ma ne ho già bevuti 3
e ho sonno
mi annoio terribilmente
se la mia vita continua così a breve me ne andrò a letto
poi ti giuro mi vedo le rughe
    
         Silvia  Ore: 22.56

domenica

Silvia 3



Avevo diciamo dei talentini.

Silvia   Ore 22.57

sabato

E' tornata Silvia con una sua frase


SE DIMAGRISSI NON SAPREI PIU A COSA PENSARE-  silvia