martedì

LETTERATURA CHE DOVRESTI LEGGERE


Rullo Rotativo 45, Dinosauria.

Abbiamo troppe cose da dire per chiuderci dentro un limite di 140 caratteri o uno stato sul network. Questo libro è scomodo, scomodo come una Y-Shirt con l'etichetta che ti pizzica di brutto dietro il collo. Unconfortevole come quel divano di lattice liscio e levigato dal quale scivoli sempre quando sei fatto. 



Autore te lo sconsiglia, Agente + te lo impone, gli altri te lo invidiano. Il libro dell'estate, da sfogliare sotto l'umbrellone anti UV. Usatelo anche per

P - O, ore antimeridiane

sabato

PRE - ODIERNO VS RAY ODIERNO

LA NUOVA RUBRICA DEL PRE - ODIERNO METTE A CONFRONTO DUE TIZI CHE NON HANNO NULLA IN COMUNE A PARTE IL COGNOME

pre - ODIERNO VS ray ODIERNO

RAYMOND T. ODIERNO 38th Chief of Staff UNITED STATES ARMY 


Nato a Rockaway, New Jersey, 8 settembre 1954 Odierno ha passato la vita nell’esercito, ma non bisogna pensare che sia un buzzurro tutto elmetto e pallottole. Laureato in Ingegneria, laurea honoris causa in Legge e in Lettere, senza dimenticare i master in Sicurezza Nazionale e Strategia, e in Ingegneria degli Effetti Nucleari. Niente male!

BLOG PRE - ODIERNO

Il Pre - Odierno, invece, nasce a Dinosauria appena prima di adesso. Il tutto sgorga da una storia tipo che c’era uno che si rotolava sul tappeto. Pre - Odierno sfugge alle classificazioni! Per essere percepito da tutti, appare come un blog nel mondo umano e come una specie di Galleria Osmosi.


Per il Generale Odierno il lavoro è GUERRA! Ha servito con onore il proprio paese negli scenari più disparati e disperati: Albania, Kwait, USA. Ma c’è un luogo che gli è rimasto nel cuore: l’Iraq. Si è cuccato la storica operazione Desert Storm (1991) e pure Iraqi Freedom del 2003 che, a discapito del nome, non ha portato poi tanta libertà, eh! Il Pre - Odierno lavora nel settore Anti/Attuale ed è quello che stavi cercando, nient’altro da aggiungere!


Ray Odierno è stato consigliere militare durante la Pre - sidenza Bush per i Segretari di Stato Colin Powell & Condoleezza Rice, due pagliacci allucinanti su cui non ci dilungheremo oltre!

Il Pre - Odierno si avvale della collaborazione di due tizi che fanno parte della P- O Crew: sono Autore e Agente +, che già conosci bene oppure no_ _ _



Odierno è sposato con la sua ragazza del liceo, Linda. Hanno avuto tre figli: Tony (anche lui veterano e sposato con Daniela); Katie (suo marito ha il nome fico di Nick Funk); e Mike (di cui non abbiamo nessuna notizia, ma speriamo che possa essere un tranquillone pacifista). A noi ci piace Mono.

Generale Odierno: premi e riconoscimenti

4 Defense Distinguished Service Medals
2 Army Distinguished Service Medals, the Defense Superior Service Medal
6 Legions of Merit
1 Bronze Star Medal
1 Defense Meritorious Service Medal
4 Meritorious Service Medals
1 Army Commendation Medal
1 Army Achievement Medal
1 Combat Action Badge. 

Pre - Odierno ha un punteggio di 1.067.921 e il suo valore è stimato in € 312,27 qualunque cosa significhi. A breve, un'altra cosa unirà ancora più a fondo i due Odierni: una bella denuncia per inaffamazione. Ci si pre- vede in tribunale!

odierno - ODIERNO
 il cerchio è completo



p - o crew, prima di adesso anzi no, 12:54

domenica

DAL DIARIO DI F: DONNA DELLE PULIZIE ALLA RESIDENZA OSMOSI


Lunercoledì 3 Gennarzo 1981




Trovo del vomito nei vasi dei fiori, il bagno è sempre chiuso a chiave e i posaceneri sono stracolmi, ma il grosso dei mozziconi è sul pavimento, l’odore velenoso di cicche impesta tutta la casa. Quando passo l’aspirapolvere, Philip K. Dick prende appunti su un taccuino nero poi torna a sedersi vicino alla radio che trasmette scariche e ronzii. È una specie di comunista e, ora che ha smesso di calarsi gli acidi, parla spesso con un dio spaziale.
Prendo uno smacchiatore potente, uno strofinaccio e cancello gli scarabocchi che
Jean-Michel Basquiat fa sui muri e sulle porte. A volte c’è anche il suo amico Keith Haring ma oggi no, sarà troppo impegnato a farsi inculare nei cessi della metro, comunque il negro samoano è al piano di sopra a implorare William S. Bourroghs di smollargli altri due grani di ero. Il vecchio tossico, oltretutto frocio, batte i tasti della macchina da scrivere foderata di lattice e lo minaccia con una pistola difettosa comprata in Messico.
Raccolgo i batuffoli imbevuti di morfina che torvo in giro e li metto in un grosso barattolo che lascio in frigorifero, e loro me ne sono grati.
Porto delle lenzuola pulite a
Don DeLillo, un signore elegante e silenzioso, con i capelli bianchi e di sicuro impotente. Fissa un piccolo televisore con un filmato di sé stesso che guarda un filmato di sé stesso che tiene un reading in teleconferenza in una sala congressi vuota.
Quando scendo in soggiorno, raduno le bottiglie di vodka vuote in un angolo, vicino ai resti bruciati di qualche libro:
“Sulla strada” di Jack Kerouac, “Neve di primavera” di Yukio Mishima e “Le parole” di J. P. Sartre. Charles H. Bukowski reclama altra birra e quando gli porgo una confezione da sei, mi chiede se posso alzarmi la gonna solo per cinque secondi. Lui è osceno e in mutande, biascica qualcosa di incomprensibile e poi sprofonda nella potrona, urlando a Bret Easton Ellis di abbassare quel maledetto televisore, ma il volume è già muto. Il ragazzo californiano ci guarda, i suoi occhi sono invisibili dietro i Ray-Ban scuri. Annuisce lievemente quando David Hockney gli sussurra che sa dove procurarsi dell’ottima coca boliviana, devono solo fare una telefonata, poi andare ai margini del deserto, verso sud, e aspettare...


Quelli del P - O, ore 10:23




mercoledì

L'UGENTE + NON E' AL MOMENTO IRRAGGIUNGIBILE

 
 
È notte fonda e l’apparecchio Ai Fonico inizia a squillare implacabile e minaccioso nel buio siderale della mia stanza. Sono rallentato e ancora quasi incosciente mentre mi avvicino la cornetta all’orecchio. Dico: “pronto” con la bocca impastata. Scariche, crepitii metallici poi una voce femminile, fioca e sconosciuta, che parla veloce.

-... di nuovo quel sogno. Sono in un sottomarino nucleare della Marina USA, le paratie sono soffici cedevoli al tatto, hanno il colore e la consistenza della pelle umana. Se mi avvicinassi abbastanza, potrei vedere anche peli, nei, cicatrici o altri segni particolari di qualcuno che non ho amato abbastanza. Nella sala controllo, sul tavolo della plancia, il comandante sta facendo sesso con una tipa mora e riccia. Lui sembra Autore però ha il volto un po’ in ombra sotto la visiera dell’uniforme ufficiale, i pantaloni calati alle caviglie. Lei non la conosco, ma so che è una cantante famosa. Si muovono in sincronia con la cavitazione dell’elica, un rombo ritmico che attraversa tutto lo scafo come un respiro inaudito. Il loro sudore cola sotto le chiappe e la schiena della ragazza, stingendo le mappe oceanografiche stese sul tavolo e rendendo irriconoscibili i continenti, i prospetti del fondale marino. A quel punto corro via. Lungo i corridoi, intravedo gli uomini dell’equipaggio: applaudono al mio passaggio gridando frasi di approvazione e incitamento. Continuo a correre fino alla sala macchine e mi chiudo dentro sentendomi vibrare di euforia. Poi il sogno diventa confuso e accelerato. Urlo in una lingua sconosciuta e scandisco ogni respiro prendendo a martellate il nocciolo del reattore nucleare. A quel punto mi sveglio, le gambe e le braccia gelide, la gola arsa ma io non...
 
La linea cade improvvisamente e rimango nell’oscurità. Immobile, esausto. Il segnale dell’apparecchio Ai Fonico dà libero, un suono monotono e lugubre come quello di un rapace intrappolato in una ciminiera.



Agente + 00:00, Dinosauria Rem

J-STALIN VS JOSIF STALIN

LA NUOVA RUBRICA DEL PRE - ODIERNO METTE A CONFRONTO DUE TIZI CHE NON HANNO NULLA IN COMUNE A PARTE IL COGNOME

J-STALIN

"My brother was a young rich nigga trappin out the telly wit his wife on his arm"



Jovan Smith è un rapper nato nel 1987, che ha scelto come nome da palco J. Stalin. Il motivo è molto semplice: lui e il freddo stratega russo hanno le stesse iniziali e poi “lui era bassetto come me, ma spaccava il culo a tutti”. 
J. Stalin nasce in povertà e vende dolciumi per racimolare un po’ di grana. Più avanti inizia a spacciare e si becca undici mesi. West Oakland è il buco del culo del mondo, con la criminalità alle stelle, ma il giovane Stalin ha qualcosa da dire in proposito e, con i soldi che ha messo da parte, inizia a fare del gangsta rap duro e puro. Le sue maggiori influenze arrivano da un cittadina chiamata Castroville, e questo ci porta a Fidel Castro, leader cubano che fu una spina nel fianco per l’URSS di Krusciov. Il vecchio Nikita aveva appena preso il posto del compianto

JOSIF STALIN

"Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta"

Anche Josif nasce in povertà nel 1878, in Georgia (Impero Russo). Ha due dita del piede sinistro, il secondo e il terzo, fuse insieme. All'età di cinque anni un'epidemia gli lascia la faccia butterata. Nel corso di una festa di paese rimane ferito: il braccio sinistro è semiparalizzato e più corto del destro di 5 cm. All'età di dodici anni, un calesse gli passa sulle gambe danneggiandole. Josif si è fatto pure un po’ di gabbia: nel 1902 viene imprigionato e condannato a un anno di carcere, seguito da un triennio di deportazione in Siberia. Fugge nel 1904, e rapina le banche per finanziare il partito comunista. Poi diventa un dittatore, vabbè.

Entrambi gli Stalin ci stanno dentro con le rime: J. Stalin impressiona subito il DJ Richie Rich con le tracce del suo primo mixtape, mentre Josif Stalin scrive poesie intimiste sotto pseudonimo, dimostrando enorme modestia.
Gli Stalin sono condottieri nati: J è frontman indiscusso del gruppo The Livewire Gang che raccoglie numerosi musicisti della zona e Josif esercita uno spietato potere supremo nella Madre Russia.




  Stalin: 2 + 2 = 5

Le ultime cifre delle loro date di nascita sono le stesse e invertite 87-78
Ah, e tutti e due amano il colore rosso!




 Stalin-STALIN ora il cerchio è completo.

That guy form P - O Crew, 15:45

lunedì

TAYLOR SWIFT VS JONATHAN SWIFT

LA NUOVA RUBRICA DEL PRE - ODIERNO ASSOCIA DUE TIZI CHE NON HANNO NULLA IN COMUNE A PARTE IL COGNOME.

Taylor SWIFT
 

All the lonely Starbucks lovers



Qui a Dinosauria, la giovane cantante statunitense è un'emerita sconosciuta, ma nel mondo umano è considerata una delle migliori autrici pop, un personaggio dotato di senso pratico ma in contatto con la propria vita interiorecc ecc. La Taylor, con tutti quegli effettini da voiceover in post produzione di cui non avrebbe bisogno, fa il suo kauntry moderno scalando le classfiche. In questo scrinsciot la vediamo sfasciare un'auto di lusso nel video Blank Space, metafora delle relazioni sentimentali odierne, anzi Pre - Odierne.


Ma ecco profilarsi le connessioni con l'altro Swift...
Da bambina, la Swift e suo fratello hanno anche preso lezioni di vela e di equitazione – "giusto in caso che fossimo messi in una macchina del tempo e fossimo costretti a vivere nel 1800", inoltre l’edificio in cui abita (con un sacco di travi di legno e mattoni a vista) risale al 1882, quando fu costruito come magazzino per un venditore di salsicce. Tutto rimanda a 100 anni dopo il XVII secolo, il futuro del passato in cui è vissuto ed è morto

Jonathan SWIFT

Qui giace il corpo di Jonathan Swift,
ove l'ira e il risentimento
più non possono divorare il cuore



Oltre alle peripezie di Gulliver strafamose, Jonathan ha esposto un metodo onesto, facile e poco costoso di trasformare il problema della sovrappopolazione: mangiare i bambini. Con tanto di supporto statistico per le sue asserzioni e dati specifici sul numero di bambini da vendere, il loro peso, il prezzo e i possibili modi di consumazione, l'autore suggerisce anche alcune ricette particolarmente gustose.



Mettendo in luce una certa follia e presunzione umana, Jonathan dà sfogo alla propria misantropia e rabbia nei confronti del mondo a lui contemporaneo: FANCULO IL GRANDE SOGNO! Se avesse avuto un produttore decente, sarebbe stato una stella dell'entertaiment musicale e avrebbe probabilemente rifiutato sdegnosamente un duetto con l'omonima Taylor, e ancora meglio, sarebbe stato accolto con tutti gli onori a Dinosauria per una featuring con Mono e le Cosce.

Swift - SWIFT ora il cerchio è completo


a guy from P - O Crew, 11:58


sabato

ESO TERME: AGENTE+ DEVE STARCI DENTRO



Il Doctore mi ha prescritto un ciclo di terme a Lidosauria Marittima per curare un fastidioso mal di schiena e ora la mia velomobile scivola lenta sull'asfalto verso il Piccolo Oceano, il traffico è assente. Ai lati della strada scorrono cartelloni pubblicitari che raffigurano ragazze hot che si spruzzano l'acqua addosso sugli scivoli di un acquapark, studentesse in vacanza stese sui lettini a sorseggiare drink alla moda. Tipe in tanga che giocano a beachvolley. Ragazzi palestrati che surfano, atleti con i pettorali lucidi di olio, modelli che indossano occhiali aggressivi e sexy. Una lunga carrellata di pacchi sporgenti dai bermuda e di tette lustre di sole, di cosce e chiappe angosciosamente desiderabili.




Arrivo a Lidosauria in pochi miliardi di millisecondi: è completamente deserta. Ha l’aspetto esausto di tutti i luoghi di villeggiatura a fine stagione. Saracinesche chiuse, spiagge smobilitate, cumuli di sabbia eretti dai cowdozer contro l’erosione. Ed ecco le Terme. Edifici bassi e bianchi dipinti a strisce azzurre, costruiti sulla spiaggia al limitare della pineta primordiale. Parcheggio, ammaino il sartiame della velomobile, prendo il mio zaino e cammino nel vento gelido di Agostembre. Un sentiero introduce all’ingresso a porte scorrevoli e, dopo un attimo di, entro. L’aria calda e odorosa mi stordisce mentre vago nella foschia più assoluta, cercando il bancone della reception. L’atmosfera bagna i vestiti come una nuvola densa a bassa quota, e tra le volute di vapore intuisco l’entrata ai bagni sulfurei, ai lavaggi nasali o al magmagym. La visibilità è ridotta al minimo e spesso urto delle ombre confuse che mi mandano affanculo. Strisciando lungo le pareti trovo, per puro caso, il banco dell'accettazione. L'addetta è una macchia sfocata nella nebbia che dice: “Documenti, grazie”




I miei incartamenti firmati scompaiono nella cortina perlacea, sento il fruscio di carte e poi lo spigolo duro di un tesserino mi graffia la mano. La voce della receptionist, che non sembra provenire da un luogo preciso, sta dicendo:
“Questo lo deve passare nel lettore a codice Morse che c’è nello spogliatoio, che emetterà una striscia cartacea da conservare e consegnare ai terapisti”.
Non posso vedere il suo volto, ma il tono si fa minaccioso: “Indossi sempre l’accappatoio e non entri mai, mai, per nessun motivo nella sala terme sprovvisto di sgamo. Anche uno sgamo piccolo va bene, uno sgamo dell’anno scorso, come le pare. OK? Se entra senza sgamo, lo fa a suo rischio e pericolo, noi decliniamo ogni responsabilità. Lo sgamo lo può comprare qui in comode rate, oppure se ce l’ha già con sé, vada dritto e troverà gli spogliatoi”




Fottiti stronza, penso. A tentoni trovo la porta degli spogliatoi che si apre rivelando un muro di vapore ancor più impenetrabile e lattiginoso. Le goccioline d’acqua mi pesano sulla fronte, sulle sopracciglia e colano verso il collo come torrenti. Mentre cerco il lettore a codice Morse, mi accorgo di tremare leggermente, nonostante la temperatura bollente. Il silenzio è rotto solo da fruscii indistinti, brevi suoni che non riesco a distinguere. Sento il vapore premermi addosso e scivolare via, risucchiato da spostamenti d’aria improvvisi che mi fluiscono intorno. Vorrei proprio sapere che diavolo è uno sgamo, perchè ora credo di averne un disperato bisogno.


Agente +, ore 15:10

venerdì

AGENTE +: UN INCONTRO INDESIDERATO ALLA MOSTRA DI RAINER FETTING


Galleria Osmosi-

La mostra di Fetting raccoglie il consueto marasma di parassiti e personaggi noti, tra cui la kuratrice antagonista Milena Densi. Sotto i fasci incrociati dei faretti alogeni, il suo corpo riluce come infissi di alluminio anodizzato. Riesco a non farmi notare dallo staff, forse per via di una barba incolta un po' hipster ecc, e cerco di distaccarmi dal gruppo di vips arrivati da Tyrannosauria (Dinosauria Centro).




 La pennellata sciatta, incurante. La cromia cupa e negligente. Capolavori. Sento le voci degli spettatori echeggiare nella galleria, sento una certa tensione dovuta a.
Mi abbasso gli occhiali da sole, proponendo ai miei occhi il filtro osmotico che Fetting avrebbe desiderato e mi faccio un giro veloce, come una serie di piombini di vinodka. 

Ho le mani in tasca, il quadro "Il treno di Van Gogh" (1983) alla mia sinistra, e una cefalea in progressione costante.





- Potente, non è vero? La sua vedova non ne voleva sapere di cederli, ma il mio ufficio stampa l'ha convinta con una secchiata di idrodollari.-
La voce artificiosa di Milena Densi lanciata nel silenzio, mi fa rabbrividire. Mi volto e la vedo dietro di me, a fissarmi come un cecchino giù di testa.

Occhi verdi truccati di nero, naso sagomato e zigomi aggressivi. Indossa un tailleur di tungsteno firmato Ar/mani.
- Devo andare ora, ho parecchio da non fare giù al bunker -, dico.
- No. No, tu resti qui. Ho delle cose da dirti. Si tratta di Autore e ci sono in ballo un mucchio di quattrini -
- Ne sono certo, ma -

Milena Densi. Una linea obliqua di denti e labbra, che interpreto a malapena come un sorriso, le apre il volto, poi mi dice:
- Vieni. Parliamone in un luogo più tranquillo -
Spalanca la porta di emergenza su cui è scritto "Questa non è l'uscita" e andiamo fuori a prendere una boccata d'ansia.


Agente +, ore 11:08

lunedì

GALLERIA OSMOSI: PROGETTO DI DEQUALIFICAZIONE URBANA DELLO STORICO DISTRETTO IDRICO DI DINOSAURIA EST

 
Moraviautore dice la sua sul muro - fonte Fabio S.

 La Galleria Osmosi, ha messo a disposizione di importanti pittori del murales dell'arte di strada, i muri di importanti architetti delle case moderne. Le pareti sono stati oggetto di interventi di degenerazione urbana Pre - Odierna senza Pre - cedenti. La carica espressiva ha potuto effettivamente esprimersi liberamente, senza tutte le censure e le limitazioni che impestano i Festivals Urbani del Muraffitales del mondo umano. Subito prima/dopo le foto senza colori angoscianti, apparirà un testo in russo approssimativo e ancora più giù un commento a freddo dell'Agente +!

Aerosolism Art - fonte Agente +


Young artist at work - fonte Xstagram

 Уважаемый автор,

до сих пор, я видел в моих горизонта оптических murales мост, 

ведущий к старому Hдемиa.
Черно-белые мощные, обволакивающие штрихи, как порка, холодных полуфабрикатов органических форм, которые напоминают нам о простой вещи: я не и я не существую. 

Короче говоря, "ценного жесткого", чтобы сказать словами из.
Под влиянием предварительной сегодня, я уже шестой metàdel книги Кнута Гамсуна, но посмотрите D закончить его, чтобы выразить себя.
Вчера я был в одном размещения офиса, Достал из бедного искусства, 

стремятся 1 заработную плату.
Ах да, все просто в товар!


Da wall - fonte Google
 

Caro Autore,

appena prima di adesso, ho visto nel mio orizzonte ottico i
murales del ponte che portava alla old H-demia.
Bianco e nero potente, pennellate avvolgenti come frustate,
fredde forme semi organiche che ci ricordano una semplice
cosa: non sono io e non esisto.
Insomma, "pregio duro" per dirlo con parole prese da.

Stimolato da pre-odierno, mi trovo oramai alla sesta metà
del libro di Knut Hamsun, ma aspetto D finirlo per esprimermi.

Ieri, sono stato a 1 ufficio D collocamento.
Stufo dell'arte povera, agogno 1 stipendio.
Eh si, tutto è mera mercificazione!


Agente + ore 8.15

martedì

DINOSAURIA, GALLERIA OSMOSI: UN'AVVENTURA IN CUI L'AGENTE + VIENE INCASTRATO DA UN SUO AMICO FUORI DI TESTA

Incontro Fabri al Forte Pre - Nestino a Dinosauria Est. Ha appena spedito una busta anonima contenente 4 mosche morte alla rivista mainstream Bricolage per tutti.
-Le loro recensioni letterarie fanno pena. Pensa che non giudicano i libri nemmeno dalla copertina!- dice, poi mi chiede che faccio in giro. Gli spiego del progetto Beccati questo, Autore! e lui spara roba tipo figo, oppure che storia, stacci dentro e alla fine mi domanda: -Ci sono anche quelle vecchie signore che fumano a nastro guardando i quadri e dicendo cazzate?-
-No, ma ci sono un sacco di ragazze dal culo desiderabile- dico con leggerezza. Annuisce, poi mi mette una mano sulla spalla, mi guarda e aggiunge a voce più bassa: -Senti, non è che mi puoi fare entrare di sgamo, eh?-
 -Ma... l’arte Pre - Odierna non ti ha mai interessato!-
-Vero- ribatte lui, -È ora di rimediare...-
Gli faccio vedere il pass che porto appeso al collo. -Non vogliono estranei tra i piedi, solo gente autorizzata. E se inciampi in un’opera insostenibile di Spismisk?-
-Starò attento!-
-No-



Ci fissiamo in silenzio, poi Fabri dice con un tono lugubre: -Mi devi un favore-
-Cosa?-
-Mi devi un favore. Ti ho prestato la velomobile per andare al concerto dei Simmetrix-
È vero. Gli avevo riportato il veicolo infangato e col sartiame aggrovigliato di peso.
-Ok, ok. Sei stato un grande, ma ora è diverso...-
-E quella volta che ti ho prestato novecentomila idrodollari per-
Passa uno zerociclo lanciato a velocità folle e lo spostamento d’aria ci scompiglia i capelli. -D’accordo!- urlo per sovrastare il rumore, -Lo ammetto: sono in debito!-
Fabri si sistema la pettinatura strana con un gesto di trionfo. Sbuffo a denti stretti e penso velocemente a qualcosa per limitare i danni. Dico: -Regola uno: se qualcuno ti rivolge la parola, non parlare, annuisci in modo vago. Due, stammi appiccicato, non toccare nulla. E poi stiamo solo dentro una mezz’oraminuto, OK?-
-Chiaro- risponde lui con un’alzata di spalle.
Mi fa un saluto e si incammina per Via dei Graffiti Primitivi. Gli urlo dietro: -Portati un quaderno, un pezzo di carta, qualcosa per fare finta di essere un Autore!-
-Stai tranqui-, ribatte lui senza voltarsi.


Alla Galleria Osmosi, Fabri si pre - senta con un’agendina di Hello Kitty in mano.
-E quella?- gli chiedo.
-È il diario di mia sorella Awa- spiega, -Per sembrare un’Autore, no? In casa non ho trovato altro-
Ci infiliamo nella Sala Espositiva X protetti dall’oscurità di una performance in atto, a una certa distanza dal pubblico e da chiunque possa notarci.


-Che fanno quelle tipe?- chiede Fabri.
-Le ragazze stanno mimando il non-niente, infatti l’opera insiste sul concetto di boiata allucinante e-
Mi interrompe dicendo: -Mi sa che mi sono innamorato di quella con la maschera antigas-
-Ma hanno tutte la maschera antigas!-
-Appunto. Senti devo andare a pisciare, dov’è il bagno?-
-Alle tue spalle, a sx dopo il guardaroba. Torna subito, porca gioia!- bisbiglio guardandolo allontanarsi. 

mercoledì

ALESSANDRA MUSSOLINI: ATTRICE, FASCISTA, MODELLA, CANTANTE, POLITICO E... PITTRICE!

Non ora e non alla Galleria Osmosi


Seduto su due piedi qui con te ti parlerò di Alessandra yeah! L'abbiamo consciuta per le sue opinioni sobrie sugli omosessuali e per le origini fascistone di cui ama vantarsi (suo nonno paterno fu un famoso quanto ridicolo dittatore nel '900 del calendario umano). Tra una sbroccata in parlamento, un saluto alla zietta Sophia Loren e una pre - senza in tramissioni spazzatura le sue toste giornate filavano così. Wow, che fissa ogni minuto, si insinuava in Alessandra il pallino della Pittura!


Invece delle sedute analitiche di cui potrebbe avere bisogno, ha scelto l'azione terapeutica della pittura. È qualcosa che parte da dentro in costante aumento, anche violento YO! che porta allo scontro! Le opere di Alessandra, infatti, raccontano una solitudine, un vuoto, un'anima. Non sappiamo se sono quadri Pre - Odierni, ma di sicuro parlano della vita: poca realtà su un mare di astrattismo, un lirismo insostenibile che ci riempie di ecc ecc.
Se questa è la vita che fanno a Ro-ma, per me, mm-mh, poi tanto male non è!



Ehi, questa è la maxi storia di come, in omaggio alla sua gloriosa ascendenza, pubblichiamo le opere capovolte sottosopra. In attesa di averla qui a Dinosauria, a pre - sto Alessandra!

Essication Johnny, ore 18:47